La ‘Ndrezzata di Ischia: Il Ritmo Travolgente della Tradizione
Sull’isola di Ischia, e in particolare nella frazione di Buonopane, esiste un tesoro culturale che resiste al tempo: la ‘Ndrezzata. Si tratta di una danza rituale folcloristica di rara intensità, un ballo armato che non è solo una coreografia, ma un vero e proprio simbolo dell’identità isolana.
Il nome deriva dal termine “intrecciata”, riferendosi ai complessi movimenti che i danzatori compiono durante l’esibizione, creando un intreccio di corpi e bastoni unico nel suo genere.
Origini e Leggende del Ballo
Le radici della ‘Ndrezzata sono avvolte nel mistero. Alcuni storici ipotizzano origini greche, legate a riti propiziatori per i raccolti o danze guerriere. La leggenda popolare più nota, tuttavia, narra di un violento scontro tra gli abitanti di Buonopane e quelli di Barano a causa del ritrovamento di una cintura femminile, pegno d’amore conteso.
Solo grazie all’intervento del Vescovo, la pace fu ristabilita, e lo scontro fisico si trasformò in una danza simbolica, dove il ritmo dei colpi di bastone sostituì la violenza delle armi.
I Protagonisti: I Danzatori di Buonopane
La danza viene eseguita da un gruppo di uomini (tradizionalmente 16-18) disposti in cerchio. Indossano costumi tipici che richiamano lo stile contadino del Settecento, con gilet colorati e calzettoni bianchi. Ogni ballerino impugna un mazzarello (un bastone corto di legno duro) e una spada di legno, che vengono percossi a ritmo serrato durante tutta l’esibizione.
Musica e Coreografia: Un Ritmo Ipnotico
Ciò che rende la ‘Ndrezzata spettacolare è l’incredibile velocità dei movimenti. La danza è accompagnata dal suono dei clarinetti e dei tamburi, ma il vero spartito musicale è creato dagli stessi ballerini. I colpi secchi dei bastoni che si scontrano seguono un ritmo preciso e crescente, creando un effetto ipnotico per lo spettatore.
Il Canto e la Predica
L’esibizione inizia solitamente con una “predica” in dialetto locale, una sorta di introduzione recitata che dà il via alle danze. I testi parlano di amore, di vita contadina e di fede, legando indissolubilmente il gesto atletico alla narrazione poetica del territorio.
Oggi la ‘Ndrezzata viene eseguita soprattutto durante la festività di San Giovanni Battista, il 24 giugno, e in occasione di importanti eventi culturali, continuando a incantare turisti e residenti con la sua energia selvaggia e la sua eleganza antica.

